Chiunque sia alla ricerca di una tecnologia di stampa capace di rendere le immagini riprodotte sulla superficie di Cd e Dvd in modo fotorealistico, con una qualità che possa rivaleggiare, anche in termini di durata, con la grafica dei dischetti serigrafati, oggi può essere accontentato. Basta che si rivolga alle nuove printer Everest, introdotte sul mercato con la serie di sistemi professionali Producer II per la duplicazione in volume, l’archiviazione e il publishing on-demand.
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Everest II, disponibile anche in versione Autoprinter (completa di meccanismo di alimentazione dei Cd) è infatti la prima unità che si presti a produzioni just-in-time - e ad applicazioni che prevedono la personalizzazione di elevate quantità di Cd/Dvd - capace di stampare da un bordo all’altro del dischetto senza lasciare margini vuoti, di riprodurre le etichette grafiche ricomprendendo anche l’anello interno e di utilizzare perfino l’inchiostro bianco. Merito della tecnologia MicroDry, sviluppata dalla società Alps, che impiega il ri-trasferimento termico: l’immagine viene prima riportata su un nastro plastico, un colore per volta, e poi trasferita sulla superficie del dischetto; i punti che compongono l’immagine da stampare sono di dimensioni variabili e l’inchiostro usato è costituito da una resina termica che contiene pigmenti. Ne risultano immagini brillanti con un elevato dettaglio e bordi assai netti. Se la risoluzione di stampa per un Cd trattato con la serigrafia può variare tra le 85 e le 120 linee per pollice, la printer Everest II può lavorare a 160 Lpi, un valore superiore a quanto in media si usa (150) per le immagini pubblicate sui periodici. Inoltre, l’inchiostro pigmentato, protetto dai raggi ultravioletti, è in grado di garantire una lunga vita alle etichette con colori vivaci e brillanti. E siccome la tecnologia MicroDry non è a base di acqua, non si presentano fastidiose sbavature né compaiono eventuali graffi dovuti al passaggio di mano dei dischetti. Il modello di colore utilizzato dalla stampante Everest II è il Cmy (ciano, magenta e giallo) con il nero dato dalla somma dei tre. E’ disponibile anche un nastro Cmy-white che prevede l’uso del bianco per il fondo dell’immagine. Colore che può essere applicato all’intero disco o piuttosto a una sua porzione, permettendo soluzioni creative.
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Per la stampa monocromatica è sufficiente rimpiazzare il nastro a colori con un omologo nero. La particolarità dell’inchiostro assicura una profondità dell’immagine che non può essere ottenuta altrimenti. Il software che accompagna Everest è formato innanzitutto da una coppia di driver (che supportano Windows 2000 e Macintosh, ma non Os X) offrendo una gestione del colore precisa; ciò che appare importante quando si tratta di stampare logo aziendali e disegni preesistenti. Inoltre, è incluso l’editor di etichette Cd Designer: tra le funzioni del programma, che consente di importare testi e immagini, la serializzazione, i barcode e il merge dei dati. la stampante può comunque operare con tutti i più diffusi prodotti di grafica. La velocità di stampa di Everest II è pari a 78 secondi, che possono ridursi a 23 minuti per applicazioni a basso carico. Fino all’introduzione di Everest II sul mercato le opzioni per la stampa grafica sulla superficie dei Cd erano quattro: serigrafia, offset, inkjet e termico. Con i primi due metodi di stampa l’etichetta viene riprodotta in modo indelebile e con colori vivaci, ma si tratta di tecnologie che non si prestano al trattamento di quantitativi inferiori alle mille copie. E, analogamente, non sono adatte nè ad applicazioni on-demand, né a quelle che richiedono la personalizzazione in volume.
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Applicazioni |
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Stampanti come Prism di Rimage, coniugano la serigrafia e l’offset con la tecnologia termica, riuscendo a riprodurre etichette su Cd/Dvd pretrattati: la personalizzazione avviene riportando su ciascun dischetto il relativo numero seriale o il testo che lo individua univocamente, nell’ambito di un processo di produzione massivo. Sebbene rappresenti un buon compromesso, una tale soluzione presuppone la scorta di Cd pre-serigrafati e riduce la flessibilità nella stampa di etichette su richiesta. Termico e inkjet costituiscono i due approcci alla stampa su Cd on-demand: quest’ultima produce immagini realistiche, ma non ha la brillantezza nè la durata della serigrafia; la stampa termica fornisce colori durevoli e resistenti ma evidenzia i suoi limiti nella riproduzione di grafica complessa. A risolvere la questione è oggi la tecnologia MicroDry, che adotta un processo di ri-trasferimento termico, per cui l’immagine da stampare viene prima trasferita su un apposito nastro plastico, un colore alla volta, e poi riportata sul disco. Ciò permette risultati prima impossibili nell’on-demand e assicura un maggiore controllo su quanto riprodotto visto che la qualità delle superfici di Cd e Dvd variano da produttore a produttore.
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Scheda
Tecnica |
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- Tecnologia di stampa: ri-trasferimento termico a colori
- Risoluzione: 160 Lpi
- Area di stampa: l'intera superficie
- Velocità di stampa: 10-20 secondi per Cd
- Interfaccia: parallela
- Software incluso: Label Editor per Windows 3.x/95/Nt
- Requisiti di sistema: Pc 486 o superiore, 8 Mb Tam, Ms-Dos 6.x e Windows 3.1 o successivi
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Le caratteristiche e le specifiche tecniche sono soggette a modifiche
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